ALTERAZIONE DI TIPO GENERATIVO

ESPERTI NELL'ALTERAZIONE DI TIPO GENERATIVO

La Maculopatia

  • BARI


  • Immagine bianca vuota.

    GROTTAGLIE


Le maculopatie sono patologie di natura prevalentemente degenerativa che interessano la macula, la porzione centrale della retina responsabile della visione distinta e dettagliata. Questa area è fondamentale per le attività quotidiane che richiedono precisione visiva, come leggere, guidare, utilizzare dispositivi digitali o riconoscere i volti. Quando la macula viene compromessa, il paziente può avvertire distorsioni delle immagini, riduzione della visione centrale o comparsa di una macchia scura al centro del campo visivo. Proprio per il ruolo essenziale che questa struttura svolge nella qualità della vista, è fondamentale una diagnosi precoce delle lesioni maculari, così da intervenire tempestivamente e limitare la progressione del danno retinico.

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SINTOMI

I sintomi della maculopatia si manifestano principalmente con la perdita della visione centrale, rendendo difficoltose attività come leggere o riconoscere i volti.

Possono inoltre comparire:

  • Metamorfopsie, cioè una visione distorta delle immagini nella parte centrale del campo visivo.
  • Micropsia o macropsia, ovvero la percezione di immagini rispettivamente più piccole o più grandi del normale.

QUAL È LA FORMA PIÙ COMUNE?

Test della griglia di Amsler: un punto nero al centro di un quadrato grigliato.

La maculopatia più diffusa è la degenerazione maculare legata all’età, che si manifesta solitamente dopo i 50 anni ed è la principale causa di cecità legale nel mondo.

Esistono 2 forme di questa patologia:

  • la forma atrofica (secca): ha un andamento lento e progressivo; ad oggi non esistono terapie risolutive, ma è possibile rallentare il peggioramento mediante l’assunzione di integratori a base di antiossidanti e vitamine; tale terapia è tanto più efficace quanto più precoce è la diagnosi;
  • la forma essudativa (umida, neovascolare): meno comune dell’altra forma, ha un andamento molto più rapido e distruttivo; è caratterizzata dalla formazione di vasi sanguigni anomali sotto la retina che determinano infiammazione e grave compromissione della vista; ad oggi per questa forma esiste una terapia con iniezioni nel corpo vitreo di farmaci che impediscono/riducono la formazione di questi neovasi, ed attenuano l’infiammazione, stabilizzando il quadro clinico.

I fattori di rischio per questa forma sono: età, ereditarietà, fumo di sigaretta, esposizione ai raggi solari, dieta ricca di colesterolo ed acidi grassi saturi, consumo di alcool, occhi chiari, diabete mellito ed ipertensione arteriosa.

DIAGNOSI

Scansione OCT dell'occhio, che mostra una depressione centrale, probabilmente indicativa di una patologia maculare.

La diagnosi viene effettuata mediante:

  • Anamnesi del paziente: ereditarietà (presenza di un familiare affetto da questa patologia), sintomatologia tipica
  • Esame del fundus oculi: esame della retina ed in particolare dell’area centrale, alla ricerca delle lesioni tipiche
  • Test di Amsler: costituito da una griglia a quadretti con un punto nero di fissazione centrale che il paziente deve osservare e deve riferire se nota la presenza di alcune righe della griglia distorte (utile anche per una “autodiagnosi” di evolutività)
  • OCT: è un esame strumentale di ultima generazione che, effettuando una scansione a raggi infrarossi dei vari strati della macula consente in maniera precisa e dettagliata di rilevare le alterazioni della stessa e di instaurare il trattamento più adeguato
  • Fluorangiografia: è un esame che con l’utilizzo di un colorante (fluoresceina) iniettato nella vena antecubitale (una vena del braccio), consente di valutare meglio eventuali forme umide occulte.

TERAPIA

La terapia della maculopatia prevede innanzitutto il controllo e, quando possibile, l’eliminazione dei principali fattori di rischio. I pazienti che presentano familiarità o condizioni predisponenti devono sottoporsi a controlli oculistici periodici, così da monitorare precocemente eventuali alterazioni della macula. Nei soggetti con familiarità per degenerazione maculare legata all’età può essere indicato anche un test genetico per le maculopatie. L’alimentazione svolge un ruolo importante: è consigliata una dieta povera di grassi animali e ricca di verdure a foglia verde, frutta fresca e frutta secca, utili per il benessere retinico. Nelle forme essudative (umide), il trattamento prevede iniezioni intravitreali di farmaci anti-VEGF e, in alcuni casi, laser retinico, terapie mirate a ridurre l’attività della malattia e a preservare la funzione visiva.

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